CONVENZIONE DELLE ALPI

 

Proposta di Piano di attuazione della Convenzione delle Alpi, elaborato dal Tavolo di Coordinamento Provinciale per l’Attuazione della Convenzione.


 

Tutti possono presentare osservazioni fino al 15 aprile 2012 prima dell’approvazione definitiva da parte della Giunta Provinciale.

Il Programma di Sviluppo Provinciale prevede l’elaborazione di un piano di legislatura orientato al recepimento dei protocolli della Convenzione delle Alpi. La Giunta Provinciale ha istituito il Tavolo di Coordinamento provinciale per l’attuazione della Convenzione, con il compito di che provvedere al monitoraggio dello stato di attuazione e all’elaborazione di un piano operativo di attuazione.

La Convenzione infatti, pur essendo un accordo internazionale fra gli stati che hanno territorio nelle Alpi, si articola in materie la cui competenza principale è poi demandata alle regioni e province autonome: popolazione e cultura, pianificazione territoriale, salvaguardia della qualità dell’aria, difesa del suolo, idroeconomia, protezione della natura e tutela del paesaggio, agricoltura di montagna, foreste montane, turismo, trasporti, energia, economia dei rifiuti.

Il piano è articolato attorno a 5 ambiti tematici interdisciplinari, come risultato dell’attività dei gruppi di lavoro interdipartimentali :

  • ghiacciai e acqua
  • cambiamenti climatici
  • biodiversità
  • mobilità sostenibile
  • politica per la montagna

Per ogni ambito sono brevemente descritti l’ambito di competenza, i documenti con i principi e le basi normative di settore, la programmazione in essere e i protocolli di riferimento; sono stati definiti gli obiettivi strategici che poi sono stati declinati in azioni e progetti, per le quali sono indicati gli attori principali, cui è affidata l’esecuzione. Il documento individua anche gli strumenti normativi, finanziari e organizzativi che si possono utilizzare e i soggetti interessati dalle azioni e progetti.

Dalla fase di consultazione, in cui sarà rivolta particolare attenzione alle autonomie locali e alle associazioni, a cui il piano sarà illustrato in incontri specifici, ci si aspetta un coinvolgimento degli interessati, un miglior conoscenza delle proposte e la possibilità di migliorare il piano.

 


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